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Trentini per il Mondo
- Un progetto culturale-Viaggiare,
spostarsi nello spazio e talvolta nel tempo alla ricerca di diverse dimensioni sociali,
culturali e ludiche, lasciare la propria realtà quotidiana per conoscere e forse
condividere modi di vita diversi dal nostro è sempre stata unaspirazione
dellUomo.
Esplorazioni, scoperte, conquiste, imperialismi sono nati da questo bisogno innato, dal
quale sono scaturite peraltro anche forme di contaminazione ed arricchimento culturale e
tecnologico altrimenti impensabili.
Ora, nellepoca di Internet e degli spostamenti aerei che non lasciano traccia del
viaggio ma presentano solo la meta, assistiamo allesasperazione di questo fenomeno
sotto la forma del TURISMO, forma non solo devasione ma anche e soprattutto di
giustificazione della propria esistenza: lattività lavorativa ed il denaro ci
permettono di realizzare il Viaggio, la Vacanza; e tanto più questa è prolungata,
esotica, lontana da casa, tanto più ci accredita di un rispetto sociale eguagliabile solo
a quello del conto in banca.
Lo sviluppo sfrenato della nostra società dei consumi ha fatto sì che il mercato
dellevasione, del turismo, sia diventato nellultimo decennio il più
redditizio a livello mondiale, superando i più diretti concorrenti: il mercato della
droga, quello degli armamenti e quello del petrolio.
Ma, come in tutti i fenomeni di massa, anche allinterno del "fenomeno
turismo" esistono differenze e sfaccettature: sempre più si sta sviluppando una
sensibilità matura e responsabile verso gli aspetti naturalistici, sociali,
antropologici, religiosi e culturali cercati, scoperti e vissuti nel "Viaggio".
Soprattutto nei giovani è viva la voglia di trasformare la "Vacanza" in una
forma di conoscenza, di apertura dorizzonti mentali che vada oltre -ma non
necessariamente ignorandolo....- il puro divertimento, la pura evasione.
Con una semplificazione brutale, potremmo dire che se la "Vacanza" tradizionale
assomiglia ad una sana "sbornia" del sabato sera, che ci aiuta a dimenticare le
nostre frustrazioni e ci dà la forza per continuare a subire le stesse frustrazioni a
partire dal lunedì successivo, il "Viaggio" inteso come momento di conoscenza e
di confronto con sè stessi e con altre culture, invece, ci aiuta a trovare altre forme,
altri modi per affrontare la vita e le sue difficoltà. Dimenticare il passato, da una
parte, cercare un futuro migliore dallaltra.
Cè poi una gran massa di "Turisti-alternativi" che rifiutano
lappellativo stesso di "turista": "Io non sono come tutti gli
altri!" E questa la loro espressione preferita. Di solito questi personaggi
acquistano il loro "pacchetto vacanza" presso Agenzie di Viaggio che promettono
rotte al di fuori del circolo turistico: in tal modo gli acquirenti hanno la possibilità
sublime di negarsi nel momento stesso nel quale si affermano (pagando).
Già nel 1955 Claude Lévi-Strauss, nel suo insuperato "Tristi Tropici", aveva
descritto e denunciato questo tipo di avventurieri che cavalcano lossimoro delle
"inaspettate sorprese garantite":
"E un mestiere, oggi, essere esploratori: mestiere che non consiste, come si
potrebbe credere, nello scoprire, dopo uno studio prolungato, fatti rimasti ignoti, ma nel
percorrere un numero considerevole di chilometri raccogliendo immagini fisse o animate,
preferibilmente a colori, grazie alle quali si possa per parecchi giorni di seguito
affollare una sala di ascoltatori, ai quali le cose più ovvie e banali sembrano
tramutarsi miracolosamente in rivelazioni per il solo motivo che lautore, invece di
compilarle senza muoversi, le avrà santificate con un percorso di 20.000
chilometri".
E fin qui è moda, costume, constatazione sociologica.
Sicuramente anche nella nostra provincia la maggioranza degli individui segue
pedissequamente questi sentieri tracciati. Ma ci sembra di poter affermare, prima ancora
per conoscenza personale che non per teoria, che alcuni dei nostri giovani abbiano saputo
sottrarsi alla massificazione e rendersi protagonisti di esperienze molto rare e ricche,
sia dal punto di vista umano che dal punto di vista culturale. Spirito "alpino"?
Predisposizione allavventura, alla sfida, alla solidarietà?
Certo è che fra i nostri conterranei possiamo enumerare non pochi esempi (che per ovvi
motivi non citiamo) di ricerca seria e sofferta di realtà, forse di "Verità",
molto più ricche e differenziate di quella, statica, localistica e spenta che il Trentino
come provincia offre di sè.
Purtroppo molto spesso queste conoscenze, queste "conquiste" dello spirito e del
fisico, della volontà, rimangono patrimonio personale dei singoli "esploratori",
e i soli canali di raccordo fra la cittadinanza e questi giovani conoscitori e promotori
di culture "diverse", si possono riassumere in poche conferenze e proiezioni di
diapositive ben presto dimenticate.
Da qui la nostra proposta di indire un Concorso per scritti e fotografie di viaggio,
volto a stimolare e premiare le esperienze più profonde e coscienti vissute in culture
diverse dalla nostra. Il titolo del Concorso, "Trentini PER il Mondo",
vuole alludere sia allatto del viaggiare per (attraverso) diversi Paesi, che
alla volontà di fare qualcosa di costruttivo per (a favore di) persone e
situazioni che ci si è trovati a conoscere, atti di solidarietà di cui, fortunatamente,
la nostra provincia non è avara.
La costante volontà della nostra Associazione di promuovere una nuova cultura per il
territorio, unita allinteresse già manifestato da alcuni giornalisti locali
specializzati in reportage allestero, ci ha indotti ad elaborare questa proposta
culturale che potrà avere un impatto forte e positivo sulla Cittadinanza tutta.
Il nostro vorrebbe essere un tentativo di trasportare dal livello individuale a quello
sociale un patrimonio di esperienze personalmente vissute da giovani motivati e
sinceramente interessati alliniziativa. Attraverso la pubblicazione su un
quotidiano, i loro racconti, servizi giornalistici e fotografie, potrebbero venire a
creare, anno dopo anno, una sorta di "patrimonio cittadino delle esperienze",
un contenitore di informazioni, notizie, immagini e proposte aperto anche a quella parte
della cittadinanza che non può permettersi viaggi lunghi e costosi ma che è tuttavia
interessata agli avvenimenti ed alle stimolazioni culturali provenienti dalle altre parti
del Mondo.
Crediamo che questiniziativa culturale possa avere un ampio respiro e molteplici
ricadute positive:
- avvicinare i giovani ad una forma di turismo più coscienziosa e rispettosa dei valori
umani ed ambientali;
- incentivare il protagonismo giovanile offrendo ai candidati al Concorso la possibilità
di pubblicare i loro scritti e le loro foto;
- offrire a tutti la possibilità di accedere ad esperienze di viaggio significative;
- sensibilizzare la Cittadinanza su problematiche e su realtà attinenti i Paesi in via di
sviluppo
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