Walk about 1998

Premessa

 
Trentini per il Mondo
- Un progetto culturale-

Viaggiare, spostarsi nello spazio e talvolta nel tempo alla ricerca di diverse dimensioni sociali, culturali e ludiche, lasciare la propria realtà quotidiana per conoscere e forse condividere modi di vita diversi dal nostro è sempre stata un’aspirazione dell’Uomo.
Esplorazioni, scoperte, conquiste, imperialismi sono nati da questo bisogno innato, dal quale sono scaturite peraltro anche forme di contaminazione ed arricchimento culturale e tecnologico altrimenti impensabili.
Ora, nell’epoca di Internet e degli spostamenti aerei che non lasciano traccia del viaggio ma presentano solo la meta, assistiamo all’esasperazione di questo fenomeno sotto la forma del TURISMO, forma non solo d’evasione ma anche e soprattutto di giustificazione della propria esistenza: l’attività lavorativa ed il denaro ci permettono di realizzare il Viaggio, la Vacanza; e tanto più questa è prolungata, esotica, lontana da casa, tanto più ci accredita di un rispetto sociale eguagliabile solo a quello del conto in banca.
Lo sviluppo sfrenato della nostra società dei consumi ha fatto sì che il mercato dell’evasione, del turismo, sia diventato nell’ultimo decennio il più redditizio a livello mondiale, superando i più diretti concorrenti: il mercato della droga, quello degli armamenti e quello del petrolio.
Ma, come in tutti i fenomeni di massa, anche all’interno del "fenomeno turismo" esistono differenze e sfaccettature: sempre più si sta sviluppando una sensibilità matura e responsabile verso gli aspetti naturalistici, sociali, antropologici, religiosi e culturali cercati, scoperti e vissuti nel "Viaggio". Soprattutto nei giovani è viva la voglia di trasformare la "Vacanza" in una forma di conoscenza, di apertura d’orizzonti mentali che vada oltre -ma non necessariamente ignorandolo....- il puro divertimento, la pura evasione.
Con una semplificazione brutale, potremmo dire che se la "Vacanza" tradizionale assomiglia ad una sana "sbornia" del sabato sera, che ci aiuta a dimenticare le nostre frustrazioni e ci dà la forza per continuare a subire le stesse frustrazioni a partire dal lunedì successivo, il "Viaggio" inteso come momento di conoscenza e di confronto con sè stessi e con altre culture, invece, ci aiuta a trovare altre forme, altri modi per affrontare la vita e le sue difficoltà. Dimenticare il passato, da una parte, cercare un futuro migliore dall’altra.
C’è poi una gran massa di "Turisti-alternativi" che rifiutano l’appellativo stesso di "turista": "Io non sono come tutti gli altri!" E’ questa la loro espressione preferita. Di solito questi personaggi acquistano il loro "pacchetto vacanza" presso Agenzie di Viaggio che promettono rotte al di fuori del circolo turistico: in tal modo gli acquirenti hanno la possibilità sublime di negarsi nel momento stesso nel quale si affermano (pagando).
Già nel 1955 Claude Lévi-Strauss, nel suo insuperato "Tristi Tropici", aveva descritto e denunciato questo tipo di avventurieri che cavalcano l’ossimoro delle "inaspettate sorprese garantite":
"E’ un mestiere, oggi, essere esploratori: mestiere che non consiste, come si potrebbe credere, nello scoprire, dopo uno studio prolungato, fatti rimasti ignoti, ma nel percorrere un numero considerevole di chilometri raccogliendo immagini fisse o animate, preferibilmente a colori, grazie alle quali si possa per parecchi giorni di seguito affollare una sala di ascoltatori, ai quali le cose più ovvie e banali sembrano tramutarsi miracolosamente in rivelazioni per il solo motivo che l’autore, invece di compilarle senza muoversi, le avrà santificate con un percorso di 20.000 chilometri".
E fin qui è moda, costume, constatazione sociologica.
Sicuramente anche nella nostra provincia la maggioranza degli individui segue pedissequamente questi sentieri tracciati. Ma ci sembra di poter affermare, prima ancora per conoscenza personale che non per teoria, che alcuni dei nostri giovani abbiano saputo sottrarsi alla massificazione e rendersi protagonisti di esperienze molto rare e ricche, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista culturale. Spirito "alpino"? Predisposizione all’avventura, alla sfida, alla solidarietà?
Certo è che fra i nostri conterranei possiamo enumerare non pochi esempi (che per ovvi motivi non citiamo) di ricerca seria e sofferta di realtà, forse di "Verità", molto più ricche e differenziate di quella, statica, localistica e spenta che il Trentino come provincia offre di sè.
Purtroppo molto spesso queste conoscenze, queste "conquiste" dello spirito e del fisico, della volontà, rimangono patrimonio personale dei singoli "esploratori", e i soli canali di raccordo fra la cittadinanza e questi giovani conoscitori e promotori di culture "diverse", si possono riassumere in poche conferenze e proiezioni di diapositive ben presto dimenticate.
Da qui la nostra proposta di indire un Concorso per scritti e fotografie di viaggio, volto a stimolare e premiare le esperienze più profonde e coscienti vissute in culture diverse dalla nostra. Il titolo del Concorso, "Trentini PER il Mondo", vuole alludere sia all’atto del viaggiare per (attraverso) diversi Paesi, che alla volontà di fare qualcosa di costruttivo per (a favore di) persone e situazioni che ci si è trovati a conoscere, atti di solidarietà di cui, fortunatamente, la nostra provincia non è avara.
La costante volontà della nostra Associazione di promuovere una nuova cultura per il territorio, unita all’interesse già manifestato da alcuni giornalisti locali specializzati in reportage all’estero, ci ha indotti ad elaborare questa proposta culturale che potrà avere un impatto forte e positivo sulla Cittadinanza tutta.
Il nostro vorrebbe essere un tentativo di trasportare dal livello individuale a quello sociale un patrimonio di esperienze personalmente vissute da giovani motivati e sinceramente interessati all’iniziativa. Attraverso la pubblicazione su un quotidiano, i loro racconti, servizi giornalistici e fotografie, potrebbero venire a creare, anno dopo anno, una sorta di "patrimonio cittadino delle esperienze", un contenitore di informazioni, notizie, immagini e proposte aperto anche a quella parte della cittadinanza che non può permettersi viaggi lunghi e costosi ma che è tuttavia interessata agli avvenimenti ed alle stimolazioni culturali provenienti dalle altre parti del Mondo.
Crediamo che quest’iniziativa culturale possa avere un ampio respiro e molteplici ricadute positive:
- avvicinare i giovani ad una forma di turismo più coscienziosa e rispettosa dei valori umani ed ambientali;
- incentivare il protagonismo giovanile offrendo ai candidati al Concorso la possibilità di pubblicare i loro scritti e le loro foto;
- offrire a tutti la possibilità di accedere ad esperienze di viaggio significative;
- sensibilizzare la Cittadinanza su problematiche e su realtà attinenti i Paesi in via di sviluppo