Walk about 1998

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Adige mercoledì 10 febbraio 1999

Si chiama " Walk about": indica il pellegrinaggio rituale durante il quale gli aborigeni australiani cantano i loro miti. Sul ritmo del canto si misurano i passi e le distanze, le parole salutano i luoghi sacri - pietre, ruscelli, alberi...- che si incontrano. Il viaggio è assimilato al racconto, le parole creano il viaggio e lo riassorbono nel tessuto del mito. Poiché quello che ci spinge attraverso un viaggio è spesso una letteratura, e l'esperienza del nostro muoverci nello spazio fisico diventa "vera" quando la si racconta, attraverso parole o immagini. (Daniela Fabbri). Presentandosi con questo titolo, "Walk about" non vuole essere solo un concorso, ma anche e soprattutto un progetto culturale con due finalità principali: da un lato, dare la possibilità ai giovani di esprimersi e comunicare le proprie esperienze, conoscenze ed emozioni; dall'altro, presentare al pubblico diversi"modelli", di viaggio, che esprimono l' aspirazione ad uscire dal cliché della vacanza organizzata, per porsi come proposte - anche esistenziali   di consapevolezza, arricchimento personale affermazione dei valori di internazionalità e solidarietà. Per questo sarà nostra intenzione, nel corso del 1999, non solo ripetere il concorso, ma anche integrarlo con iniziative collaterali. Conferenze, dibattiti e corsi che, partendo dal comune denominatore del "Viaggio", ci aiutino ad affinare le capacità di ricezione di stimoli esterni e di espressione, letteraria e/o fotografica, delle nostre conoscenze. Trento, del resto, con il suo "Filmfestival internazionale della Montagna e dell'Esplorazione", già da decenni si è dimostrata città sensibile alle problematiche legate all'avventura, alla ricerca e alla conquista di sempre nuove mete, spaziali ed esistenziali, sottolineando così la propria vocazione geografica di cità? di "confine" e di "passaggio". Due parole di commento a questa prima edizione del concorso "Walk about". Innanzitutto vanno rilevati il numero cospicuo e la serietà dei partecipanti: più di cento opere, fra scritti e reportage fotografici, tutte indistintamente caratterizzate da una lodevole volontà di esprimersi attraverso lavori impegnativi e molto curati anche esteriormente. Di contro, si è talvolta evidenziata una certa incapacità ad uscire dall'egocentrismo, anteponendo l' "io narrante" alle realtà ed alle emozioni proprie dei luoghi e delle genti incontrate e descritte. Scopo del concorso, ribadito nel bando, era quello di far emergere anche realtà di cooperazione internazionale, nelle quali i trentini si sono distinti storicamente, creando saldi e continui legami di amicizia e di aiuto con altre realtà mondiali. Ringraziamo di cuore tutti coloro che con entusiasmo e creatività hanno partecipato a questa prima edizione di"Walk about", confermando così la validità dell'iniziativa, ed offrendo i presupposti per la sua continuazione nel futuro. Un grazie particolare all'Amministrazione comunale di Trento, al giornale L'Adige, agli Enti pubblici che ci hanno aiutato nell'iniziativa, all'agenzia di viaggio Globetrotter, foto MBM e libreria il Papiro di Trento, che hanno offerto il loro contributo per la premiazione che si tiene oggi.


 


Paolo Borsato dell'Associazione Culturale ARTERIA