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Adige mercoledì 10 febbraio
1999
Si chiama " Walk
about": indica il pellegrinaggio rituale durante il quale gli
aborigeni australiani cantano i loro miti. Sul ritmo del canto si
misurano i passi e le distanze, le parole salutano i luoghi sacri -
pietre, ruscelli, alberi...- che si incontrano. Il viaggio è
assimilato al racconto, le parole creano il viaggio e lo riassorbono
nel tessuto del mito. Poiché quello che ci spinge attraverso un
viaggio è spesso una letteratura, e l'esperienza del nostro muoverci
nello spazio fisico diventa "vera" quando la si racconta,
attraverso parole o immagini. (Daniela Fabbri). Presentandosi con
questo titolo, "Walk about" non vuole essere solo un
concorso, ma anche e soprattutto un progetto culturale con due finalità
principali: da un lato, dare la possibilità ai giovani di esprimersi
e comunicare le proprie esperienze, conoscenze ed emozioni;
dall'altro, presentare al pubblico diversi"modelli", di
viaggio, che esprimono l' aspirazione ad uscire dal cliché della
vacanza organizzata, per porsi come proposte - anche
esistenziali di consapevolezza, arricchimento personale
affermazione dei valori di internazionalità e solidarietà. Per
questo sarà nostra intenzione, nel corso del 1999, non solo ripetere
il concorso, ma anche integrarlo con iniziative collaterali.
Conferenze, dibattiti e corsi che, partendo dal comune denominatore
del "Viaggio", ci aiutino ad affinare le capacità di
ricezione di stimoli esterni e di espressione, letteraria e/o
fotografica, delle nostre conoscenze. Trento, del resto, con il suo
"Filmfestival internazionale della Montagna e
dell'Esplorazione", già da decenni si è dimostrata città
sensibile alle problematiche legate all'avventura, alla ricerca e alla
conquista di sempre nuove mete, spaziali ed esistenziali,
sottolineando così la propria vocazione geografica di cità? di
"confine" e di "passaggio". Due parole di commento
a questa prima edizione del concorso "Walk about".
Innanzitutto vanno rilevati il numero cospicuo e la serietà dei
partecipanti: più di cento opere, fra scritti e reportage
fotografici, tutte indistintamente caratterizzate da una lodevole
volontà di esprimersi attraverso lavori impegnativi e molto curati
anche esteriormente. Di contro, si è talvolta evidenziata una certa
incapacità ad uscire dall'egocentrismo, anteponendo l' "io
narrante" alle realtà ed alle emozioni proprie dei luoghi e
delle genti incontrate e descritte. Scopo del concorso, ribadito nel
bando, era quello di far emergere anche realtà di cooperazione
internazionale, nelle quali i trentini si sono distinti storicamente,
creando saldi e continui legami di amicizia e di aiuto con altre realtà
mondiali. Ringraziamo di cuore tutti coloro che con entusiasmo e
creatività hanno partecipato a questa prima edizione di"Walk
about", confermando così la validità dell'iniziativa, ed
offrendo i presupposti per la sua continuazione nel futuro. Un grazie
particolare all'Amministrazione comunale di Trento, al giornale
L'Adige, agli Enti pubblici che ci hanno aiutato nell'iniziativa,
all'agenzia di viaggio Globetrotter, foto MBM e libreria il Papiro di
Trento, che hanno offerto il loro contributo per la premiazione che si
tiene oggi.
Paolo Borsato dell'Associazione Culturale ARTERIA
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