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Presentiamo quest'anno la
terza edizione del concorso "Walk about", concorso
incentrato sul Viaggio e sulle possibilità di viverlo e
narrativizzarlo attraverso diverse forme espressive. L'iniziativa,
voluta dal Comune di Trento, si avvale della collaborazione ideativa
ed organizzativa dell'Ass.ne Arteria e del giornale L'Adige, del
supporto logistico della Provincia Autonoma di Trento e dell'Opera
Universitaria e dei contributi di diversi Enti, mezzi di comunicazione
e sponsor presenti sul territorio regionale.
Il bilancio delle prime
due edizioni del concorso, decisamente positivo per il numero di
partecipanti (circa un centinaio l'anno) e per l'interesse delle Opere
presentate, ci ha convinti a tentare un nuovo passo in avanti, sia per
quanto riguarda la struttura del concorso, sia rispetto agli stimoli
che vorremmo suscitare ed alle aspettative che speriamo di veder
concretizzate.
Innanzi tutto le sezioni
del concorso sono state modificate, con l' eccezione di quella
dedicata alla fotografia che ci è sembrata già correttamente
articolata e particolarmente seguita dai giovani.
Abbiamo invece accorpato
in un'unica sezione le opere scritte, siano esse racconti di fantasia,
diari o reportage giornalistici: questo perché ci è parso spesso
difficile distinguere nettamente fra i diversi "generi" e ci
sembra oggi più attuale superare queste distinzioni stilistiche per
concentrarsi piuttosto sulle qualità espressive e sull'aspetto
creativo dei lavori presentati. A questo proposito speriamo di veder
confermata la tendenza alla scomparsa degli elaborati impoveriti dalla
formula infantile ed egocentrica dell' "..sono partito....ho
fatto...ho visto....sono tornato...". Non possiamo inoltre tacere
l'invito della Giuria a prestare maggior attenzione all' aspetto
grammaticale e sintattico degli elaborati: purtroppo non pochi lavori,
magari costruiti attorno ad una buona idea di partenza, sono stati
scartati proprio per gravi lacune in questi campi..
La novità più
succulenta è comunque la nuova sezione dedicata ai video:
concorreranno qui brevi filmati di max 5 min., la cui realizzazione,
montaggio e sonorizzazione prevedono -proprio per la stringatezza
dell'opera- particolari attenzioni sia nella fase progettuale che
nella lavorazione. Anche qui, come già nelle fotografie, non si cerca
la documentazione pedissequa di un viaggiare turistico massificato ma
la costruzione creativa e cosciente di un messaggio, di un'opera che
riveli un percorso anche interiore. Chi non dispone delle attrezzature
per montare autonomamente il video può consultare la voce Video
del sito
Nelle due prime edizioni
del concorso abbiamo molto insistito sul "viaggio" inteso
come momento di approfondimento e di crescita personale, ricerca del
"diverso" e del "lontano" come elementi di
arricchimento, di messa in discussione delle nostre certezze, di
apertura all' "altro". E da questo punto di vista possiamo
affermare di aver ormai riscontrato una confortante maturità nei
partecipanti al concorso che tendono a tenesi lontani dai villaggi
turistici, a non cercare spaghetti alla bolognese in Africa, a non
fotografare tramonti tropicali e bambini "poveri ma felici".
Ma oggi, ed è certo
questa la scommessa più difficile, il salto di qualità più
ambizioso, vorremmo invitare tutti i partecipanti a "Walk
about" a compiere uno sforzo ulteriore: quello di progettare e
realizzare foto, scritti o video che, superando la descrizione passiva
di realtà sia pure particolari, di luoghi sia pure esotici o
difficili da raggiungere, sappiano comunicare l'interiorità
dell'Autore stesso, la sua comprensione, comunione, re-invenzione
narrativa di un luogo, di una situazione, di un evento. Creare, dare
senso e concretezza a qualcosa che si è vissuto, ritagliarne e
definirne il significato attraverso parole o immagini: è questo, in
fondo, il significato etimologico del termine "poesia".
Del resto, se già nel
1957 Claude Levi-Strauss ironizzava su quanti confondevano la
lunghezza e la difficoltà di un viaggio con la sua pregnanza o con il
suo valore antropologico, a maggior ragione nel 2000 sappiamo tutti
che ormai il Vero Luogo Comune del Turista sia quello di affermare,
piò o meno ipocritamente: "io non faccio i soliti itinerari, non
vado a vedere le cose 'da turisti', non sono un turista come gli
altri!". Nel negare tutti insieme una categoria, ne creiamo
un'altra: oggi il Turista è colui che, prima di tutto, nega di
esserlo. "Walk about" vuole anche essere uno stimolo, un
suggerimento ad uscire da questa trappola, un invito a
riappropiarsi attraverso la creatività della bellezza intrinseca del
"Viaggiare" che, come tutte le altre necessità
biologiche, dal cibo al sesso, trova la sua quintessenza non tanto nel
"cosa" quanto nel "come" lo si fa.
Ass.ne ARTERIA
Trento, maggio 2000 |
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