Walk about 1999

 

Premessa

 

WALK ABOUT 2000

 

Presentiamo quest'anno la terza edizione del concorso "Walk about", concorso incentrato sul Viaggio e sulle possibilità di viverlo e narrativizzarlo attraverso diverse forme espressive. L'iniziativa, voluta dal Comune di Trento, si avvale della collaborazione ideativa ed organizzativa dell'Ass.ne Arteria e del giornale L'Adige, del supporto logistico della Provincia Autonoma di Trento e dell'Opera Universitaria e dei contributi di diversi Enti, mezzi di comunicazione e sponsor presenti sul territorio regionale.

Il bilancio delle prime due edizioni del concorso, decisamente positivo per il numero di partecipanti (circa un centinaio l'anno) e per l'interesse delle Opere presentate, ci ha convinti a tentare un nuovo passo in avanti, sia per quanto riguarda la struttura del concorso, sia rispetto agli stimoli che vorremmo suscitare ed alle aspettative che speriamo di veder concretizzate.

Innanzi tutto le sezioni del concorso sono state modificate, con l' eccezione di quella dedicata alla fotografia che ci è sembrata già correttamente articolata e particolarmente seguita dai giovani.

Abbiamo invece accorpato in un'unica sezione le opere scritte, siano esse racconti di fantasia, diari o reportage giornalistici: questo perché ci è parso spesso difficile distinguere nettamente fra i diversi "generi" e ci sembra oggi più attuale superare queste distinzioni stilistiche per concentrarsi piuttosto sulle qualità espressive e sull'aspetto creativo dei lavori presentati. A questo proposito speriamo di veder confermata la tendenza alla scomparsa degli elaborati impoveriti dalla formula infantile ed egocentrica dell' "..sono partito....ho fatto...ho visto....sono tornato...". Non possiamo inoltre tacere l'invito della Giuria a prestare maggior attenzione all' aspetto grammaticale e sintattico degli elaborati: purtroppo non pochi lavori, magari costruiti attorno ad una buona idea di partenza, sono stati scartati proprio per gravi lacune in questi campi..

La novità più succulenta è comunque la nuova sezione dedicata ai video: concorreranno qui brevi filmati di max 5 min., la cui realizzazione, montaggio e sonorizzazione prevedono -proprio per la stringatezza dell'opera- particolari attenzioni sia nella fase progettuale che nella lavorazione. Anche qui, come già nelle fotografie, non si cerca la documentazione pedissequa di un viaggiare turistico massificato ma la costruzione creativa e cosciente di un messaggio, di un'opera che riveli un percorso anche interiore. Chi non dispone delle attrezzature per montare autonomamente il video può consultare la voce Video del sito

Nelle due prime edizioni del concorso abbiamo molto insistito sul "viaggio" inteso come momento di approfondimento e di crescita personale, ricerca del "diverso" e del "lontano" come elementi di arricchimento, di messa in discussione delle nostre certezze, di apertura all' "altro". E da questo punto di vista possiamo affermare di aver ormai riscontrato una confortante maturità nei partecipanti al concorso che tendono a tenesi lontani dai villaggi turistici, a non cercare spaghetti alla bolognese in Africa, a non fotografare tramonti tropicali e bambini "poveri ma felici".

Ma oggi, ed è certo questa la scommessa più difficile, il salto di qualità più ambizioso, vorremmo invitare tutti i partecipanti a "Walk about" a compiere uno sforzo ulteriore: quello di progettare e realizzare foto, scritti o video che, superando la descrizione passiva di realtà sia pure particolari, di luoghi sia pure esotici o difficili da raggiungere, sappiano comunicare l'interiorità dell'Autore stesso, la sua comprensione, comunione, re-invenzione narrativa di un luogo, di una situazione, di un evento. Creare, dare senso e concretezza a qualcosa che si è vissuto, ritagliarne e definirne il significato attraverso parole o immagini: è questo, in fondo, il significato etimologico del termine "poesia".

Del resto, se già nel 1957 Claude Levi-Strauss ironizzava su quanti confondevano la lunghezza e la difficoltà di un viaggio con la sua pregnanza o con il suo valore antropologico, a maggior ragione nel 2000 sappiamo tutti che ormai il Vero Luogo Comune del Turista sia quello di affermare, piò o meno ipocritamente: "io non faccio i soliti itinerari, non vado a vedere le cose 'da turisti', non sono un turista come gli altri!". Nel negare tutti insieme una categoria, ne creiamo un'altra: oggi il Turista è colui che, prima di tutto, nega di esserlo. "Walk about" vuole anche essere uno stimolo, un suggerimento ad uscire da questa trappola, un invito a riappropiarsi attraverso la creatività della bellezza intrinseca del "Viaggiare" che, come tutte le altre necessità biologiche, dal cibo al sesso, trova la sua quintessenza non tanto nel "cosa" quanto nel "come" lo si fa.

Ass.ne ARTERIA

Trento, maggio 2000